Committente: GESTORE REGIONALE DI SERVIZI IDRICI DELLA VALLONIA (BELGIO)
Località: JOIDOIGNE - VALLONIA - BELGIO
Applicazione: VASCHE PER LO STOCCAGGIO D’ACQUA POTABILE
Obiettivi
La committenza doveva realizzare delle strutture per l’ispezione in sicurezza di vasche per lo stoccaggio d’acqua potabile, che una volta svuotate richiedono sanificazioni periodiche e ripristino del rivestimento interno. I lavori prevedevano la sostituzione dei parapetti ammalorati in acciaio verniciato, con l’ulteriore realizzazione di una passerella circolare su mensole, a sbalzo sullo spazio di un’intercapedine fra le pareti del serbatoio d’acqua potabile del diametro interno di 13,3 m e con un’altezza di 7,7m. Veniva richiesta inoltre una nuova scala alla marinara esterna per l’accesso in quota alla passerella, e una nuova scala alla marinara da 7,7m da installare all’interno della vasca per l’acqua potabile. Le strutture pertanto dovevano essere leggere, non richiedere manutenzione ed essere di facile installazione oltre ad essere idonee al contatto diretto con l’acqua potabile.
Soluzione adottata
La committenza ha preferito la soluzione in composito rispetto al tradizionale acciaio inox. La scelta è stata operata non solo per via del prezzo competitivo, ma anche per la leggerezza delle strutture (una scala alla marinara da 6,0 m con para-schiena anti-caduta da 3,5 m pesa approssimativamente 40 kg), per l’assenza di manutenzione post-installazione e per la facilità nella messa in opera di elementi completamente o parzialmente pre-assemblati. In particolare, la scala all’interno del serbatoio con formulazione ACS è stata fornita in piccoli moduli, da collegare in cantiere con apposite giunzioni bullonate, con dimensioni tali da consentire la movimentazione ed il sollevamento all’interno dell’intercapedine. La posizione di installazione però non permetteva di avere punti di fissaggio a ridosso alla parete interna della vasca, e non era quindi possibile ricorrere a delle semplici piastre di ancoraggio standard. Per risolvere il problema sono stati realizzati dei ritegni inclinati a traliccio, costituti da profili certificati ACS e giunzioni bullonate in inox, che permettessero raggiungere il punto di ancoraggio più prossimo alle pareti curve. L’ufficio tecnico della M.M. ha seguito l’intero progetto dalla progettazione al cantiere.
