Committente: CARRON SPA - GARBARI SERVIZI SRL
Località: ESENELLO (TN) - ITALIA
Applicazione: IMPIANTO DI TRATTAMENTO ACQUE REFLUE URBANE
Obiettivi
Il depuratore Trento 3 è un impianto innovativo, di enormi dimensioni ma perfettamente integrato, che utilizza tecnologie all’avanguardia per il trattamento delle acque reflue di una vasta area di Trento per poi rilasciarle in Adige, minimizzando ogni impatto ambientale (visivo, odori, rumori) e producendo energia da biogas. Per quest’opera il progettista del committente in fase autorizzativa aveva già previsto di coprire pozzetti e vani delle vasche di trattamento con coperture cieche in PRFV per contenere gli odori, che garantissero la funzionalità dell’opera a lungo, senza necessità di manutenzione. Il materiale doveva rispondere, inoltre, a carichi di progetto estremamente elevati rispetto allo standard (carrabili: 10 kN su impronta 200x200mm, gru: 42.7 kN su impronta 190x150 mm, pedonali: 4.00 kN/m²) e a deformazioni ammissibili particolarmente limitate (L/250 anche in caso di carico ciclico), presentare elementi di fissaggio non emergenti dalla superficie di camminamento ed elementi di sollevamento a scomparsa, il tutto in condizioni ambientali molto penalizzanti le proprietà del materiale.
Soluzione adottata
Il concepimento delle coperture, anche di grandi dimensioni e con particolari riseghe per il passaggio del piping, è stato condotto in sinergia con la ditta Garbari Servizi Srl di Trento, incaricata di calcolare e fornire le strutture di supporto in acciaio inox. Il calcolo strutturale degli elementi in PRFV è stato condotto dall’ufficio tecnico M.M. in collaborazione con il Politecnico di Milano e i risultati sono stati suffragati da prove di calcolo effettuate in azienda. L’esito del dimensionamento è stato la determinazione della luce massima di appoggio degli elementi in PRFV, sulla base della quale sono poi state disegnate le strutture di supporto e le pezzature delle coperture per gli oltre 300 diversi vani tecnici dai 0,64 ai 24 m2 di superficie. La fornitura è stata effettuata in più lotti a partire da elementi stampati su misura per la minimizzazione degli sfridi; ciascun elemento è stato fornito di dispositivo di sollevamento a vitone abbattibile, adeguato all’utilizzo dei mezzi di movimentazione in impianto. Speciali blocchetti in acciaio con piastrine sono stati predisposti sulla carpenteria per garantirne il fissaggio.
